Gordon Matta Clark

Gordon Matta Clark
e il fenomeno dello spazio limitato

g.matta.clarkTereza Silnova
(United World College di Duino)

Gordon Matta Clark, era figlio di un pittore cileno surrealista e di un‘ artista americana. Il suo lavoro artistico ha molto a che fare con lo spazio e la sua percezione. Era in particolar modo influenzato dalla sociologia e dalla società, dall‘architettura, che studiava al Cornell University, e ultimo ma non meno importante-dal denconstruttivismo
francese che conobbe meglio durante il periodo passato alla Sorbonne University.

Ha studiato letteratura per solo un anno, ma per grande coincidenza, questo anno è un anno rivoluzionario a Parigi. Era nelle strade, quando si manifestava l‘ insoddisfazione degli studenti sulla rigidità del mantenimento del sistema politico e contro i clichès nella società. Era il maggio del 1968 (inizialmente, la prima cosa che gli studenti richiesero era il permesso di visitare l’altro sesso nella loro scuola). Non solo a Parigi ma anche negli USA era ancora presente lo spirito dei figli dei fiori degli anni sessanta. Così quando è tornato a casa ha dimostrato interesse per le strutture sociali e gli esseri umani, come se l’uno fosse il riflesso dell’altro. Così dal suo punto di vista ogni singola persona era un microcosmo, con abilità  di muoversi liberamente, che interagiva con i miti moderni prodotti da economisti, politici o dalla cultura stessa e dal modo in cui si adattavano al quella realtà. Questo approccio verso lo spazio era la chiave della maggior parte del lavoro di Matta Clark. Lui era a favore di una attitudine critica specialmente verso l‘ American Dream di quei giorni a proposito del possedimento terriero, che era spesso senza benefici per nessuno, neppure per il proprietario. Come reazione verso questo tipo di possedimento terriero all’inizio degli anni settanta, lui insieme ad un gruppo di artisti decise di comprare tante proprietà di nessun valore, che non avevano vissuto nessun processo di miglioramento. Molte di loro non si potevano neanche raggiungere fisicamente!
Questa azione, chiamata Proprietà False, era molto simbolica, ma funzionò perfettamente come caricatura per quelli che speravano di arricchirsi anche se si chiudevano in territori creati artificialmente, con confini mentali di persone incapaci di interagire efficacemente tra loro, non creando così nulla. Di conseguenza ammazzavano la loro creatività, specialmente in termini di un vera infrastruttura funzionante. Matta Clark attaccava l’idea dello spazio sicuro e chiuso , dove nessuno si sente realmente sicuro. Lui preferiva le persone con un alta abilità di interazione con lo spazio nelle sue innumervoli forme. Così creò l’idea dello spazio anima al quale veniva dato uno spirito , una specie di‘‘ genius loci ‘‘ma in una interpretazione tutta nuova. In accordo con le sue opinioni, le persone temono di ammettere che neppure nelle loro case non ci sono strade sicure fra una stanza e l‘altra, ma sono piene di buche e di cose che devi rispettare e certe volte anche ignorare. Lo spazio urbano non era più formato da strade divise una dall‘altra da mura , o da una specie di labirinto che porta i nostri passi dal giornalaio al panettiere. Invece era un realistico parco di giochi o per meglio dire – un anima composta da strade metallo, cemento e corpi viventi.

splittingNel 1974 produce un lavoro archittetonico chiamato ‘‘Splitting‘‘ (divisione). Era il suo primo, ma non ultimo, esordio nello spazio in un modo piuttosto brutale. Divise la casa in due metà. Non solo concettualmente ma anche fisicamente con un enorme motosega. Anche se può sembrare un utensile molto strano per un artista, Gordon Matta Clark lo usò spesso anche in seguito. E‘ stato chiamato decostruttivista ma lui si considerava un archittetto. Altri lavori: Conical Intersect  a Parigi- La Halle, ‘‘The end of the days‘‘  intagliato in un vecchio molo.
Creò il  suo ristorante  ‘‘Food‘‘, un concetto vitale e stimolante, che era sintonizzato per essere vero sotto le sue mani. Era una comunità di artisti e pensatori degli anni settanta in New York, uno dei più innovativi dalla guerra Avant-garde.
Lui credeva in una vita come un capolavoro e in un corpo come uno stumento fisico per interagire con qualsiasi cosa abbia inportanza per te. E io condivido questa idea. Finchè ci sono persone come Gordon Matta clarck che camminano per il mondo ricreandolo, c’è ancora uno spazio per distruggere cliches e creare bellezza.

Tereza Silnova (Czech Republic) with a great support of my amazingly quick and helpful translators Marta and Rosalba.
Thank you girls for your patience and interest!

Author: admin

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