Ritratti – La testimonianza di Ale.

RITRATTI

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Buongiorno a tutti,
sono Alessandro, ho 21 anni e risiedo in comunità da 27 mesi.
A seguito di un’esperienza che ha caratterizzato una breve, ma intensa parte della mia vita, ho deciso di scrivere i miei pensieri, facendo riferimento alla mentalità che caratterizza molti ragazzi al giorno d’oggi e che può condurre a gravi conseguenze in futuro: l’illegalità.
Premetto che, a causa di un mio passato un po’ turbolento, sto espiando una condanna per reati di spaccio di 3 anni e 4 mesi e che sono stato circondato da persone che dell’illegalità ne facevano uno stile di vita.
Anche adesso, che sto terminando il programma terapeutico, vivendo in comunità, sono a stretto contatto con adolescenti che non sempre hanno rispettato le regole del nostro ordinamento.
Non mi preoccupano i reati o le trasgressioni in quanto tali, ma la mentalità a cui si attiene una parte della popolazione, e mi riferisco soprattutto ai ragazzi.
Ci sono moltissime situazioni che conducono a uno stile di vita che reca danni alla società e da cui è difficile uscirne, anche dopo anni di sanzioni che ti impone la legge, come reclusione, multa, arresti domiciliari e quant’altro.


Tutte queste strade, nonostante le diversità di provenienza, cercano di soddisfare quei bisogni o quelle aspirazioni di cui sono vittima molti cittadini, come il soldo facile, il potere, il rispetto, l’essere riconosciuti e , nei casi peggiori, il sopraffare gli altri.
Immagino che, ad alcune di queste brame, siano attratti anche altre persone, che magari sono madri e padri di famiglia e che non hanno neanche mai preso una multa. Il problema è che, tra il sognare una villa di lusso e il fare di tutto per ottenerla, passa una grande differenza.
Ho visto casi di ragazzi che hanno appreso fin da bambini un determinato modello di vita perchè era una consuetudine famigliare bazzicare ai limiti della liceità. Alcuni di questi hanno genitori o parenti in carcere, ad altri non sono stati insegnati dei valori di vita solidi (visto che non li possedevano neanche i genitori), e quindi sono cresciuti odiando le forze dell’ordine e vedendo la via dello sgarro come lecita.
Alcuni miei conoscenti hanno iniziato la loro carriera criminale per esigenze economiche, scegliendo all’inizio i furtarelli e proseguendo fino a truffe, estorsioni e rapine a mano armata.
Io provengo invece da una famiglia abbastanza abbiente e sono cresciuto con mia mamma che ha speso la vita per indirizzarmi su una diritta via, incitandomi in tutte le maniere ad andare a scuola e a non cadere in un determinato mondo.
Purtroppo però, come molti ragazzi che provengono da una situazione simile alla mia (e quindi apparentemente rosea), sono incappato nell’uso di sostanze, fino ad abusarne e ad esserne dipendente. Quando si raggiunge lo stadio della dipendenza, si è disposti a fare di tutto per soddisfare il vizio, e la via più semplice ed immediata per farlo è il commettere reati.
Molti ragazzi iniziano quest’avventura proprio dalla canna, che al giorno d’oggi è svalutata moltissimo dagli adolescenti.
Già il fatto di provare una canna significa trasgredire una regola, indipendentemente dalle conseguenze e dai rischi che potrebbe provocare. Tuttavia, dal discorso che farò, escludo coloro che hanno provato per curiosità qualche volta o che usano droghe leggere saltuariamente senza che siano loro a procurarsele. Mi riferisco soprattutto a quelli che passano pomeriggi interi ad usare sostanze, perchè già cercandole e procurandole si immettono in un’altra mentalità, e non sono più semplici spettatori.
Purtroppo, lo sballo potrebbe contribuire e incidere a formare una mentalità che potrebbe avere tendenze criminali. Anche se il consumatore non ha mai spacciato, sicuramente approva l’attività del pusher che gli fornisce la roba, vede le forze dell’ordine come nemiche perchè potrebbero fermarlo e perquisirlo e acquisirebbe, dopo un pò di tempo ed esperienza, delle regole ferree come l’omertà, tipiche di un criminale. Inoltre, ci potrebbe essere il rischio di iniziare ad abusare di qualche sostanza e quindi si potrebbe arrivare a commettere reati per mantenersi il vizio.
Credo che le sostanze siano il punto di partenza più diffuso per entrare nel mondo del crimine, almeno per quanto riguarda ragazzi che fino a qualche anno prima conducevano una vita normale.
Anche se non a livelli verticistici, infatti, le forze dell’ordine si trovano ad avere a che fare con adolescenti che prima di incontrare le sostanze erano calmissimi, provenienti da una famiglia “per bene” e che sucessivamente si ritrovano in un ambiente più complesso di quanto si aspettavano, e da cui non riescono a liberarsi.
In molti ragazzini di 15/16 anni osservo determinati comportamenti e quello che stato di ribellione che appartenevano a diversi miei “amici” del giro, e che ora o si ritrovano ad espiare una pena in carcere o continuano ad appartenere al mondo delle sostanze. Sono privi di interessi sani, le uniche aspirazioni sono il look e le discoteche e iniziano a provare interesse nei confronti dello sballo, immettendosi ai primi gradini della mentalità che ho citato prima.
Scegliere l’illegalità offre dei vantaggi apparenti, di tipo economico e di riconoscimento, che, con il passare del tempo, se non si commettono sgarri e si acquisisce una buona importanza, si tramuta in rispetto. Quando si arriva a un certo livello, gli affari loschi ti vengono proposti, senza che tu debba tanto cercarli, magari perchè hai delle conoscenze che farebbero comodo anche ad altri.
Detto così, sembra che il mondo criminale sia tutto rose e fiori, ma non è assolutamente vero.
Oltre ad avere sempre le preoccupazioni di essere rintracciato dagli agenti, è un ambiente falso, in cui devi stare attento alle ripercussioni che puoi avere e a volte non puoi fidarti neanche dei tuoi amici-colleghi. Molte volte, per avere un maggior incremento economico, si è disposti a imbrogliare gli amici e la gente che ti circonda.
Mettendo da parte i rischi , vi assicuro che non è piacevole condurre una vita con i sensi di colpa verso i parenti, gli amici e le persone che ti vogliono bene.
Incanalandoti in questa strada, rischi di non avere più orari, di assumere comportamenti violenti verso chi ti ama e di fregartene degli affetti, cercando di proseguire uno scopo che tilascerà vuoto.
Il punto di entrata in questo mondo, secondo me, consiste nella tentazione apparente di raggiungere risultati senza fare troppa fatica e di una sempre più marcata assenza di valori, che dovrebbero superare le soddisfazioni temporanee del crimine.
Molti considerano le cose materiali, l’esteriorità e l’essere riconosciuti come le cose più importanti, risultando più intriganti di altri che conducono una vita all’insegna delle regole e del buon costume.
L’obiettivo è riuscire a far credere ai ragazzi che non sono queste le cose su cui investire, anche se costa molta fatica. Avendo assaggiato quest’ambiente, molte volte avrei la tentazione di mollare tutto, a causa delle frustrazioni e delle difficoltà che ci riserva la vita. Non è facile svegliarsi alle sei per andare a lavorare quando sai che con due scambi di sostanze ottieni lo stesso profitto. Non è facile farti guidare, e quindi a volte piegare la testa, quando in un determinato mondo eri tu il capetto da quartiere, e pensavi di aver capito tutto dalla vita.
Tuttavia, ho sperimentato la difficoltà che è presente nel riuscire ad abbondare la vecchia strada, e le conseguenze gravissime a cui essa porta, in primis la mancanza della libertà se si è rinchiusi e i fortissimi sensi di colpa che riaffiorano anche dopo tanti anni.
Credetemi non ne vale la pena.

Author: admin

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