I non colori della moda

di Daniela Proietti

Nonostante l’argomento “colore” sia uno dei più complicati e vasti da affrontare nel mondo della moda cercherò di essere il più breve ed esaustiva possibile. Questo elemento infatti rappresenta il plus valore dell’oggetto e specialmente nell’abbigliamento è significativo di una stagione, della determinazione di un occasione, ma cosa ancora più importante, dello stato d’animo di chi lo indossa.

I colori conservano la loro forza comunicativa, il loro impatto emotivo, la loro carica simbolica e rimangono un linguaggio in grado di parlare all’inconscio, alla fantasia e al sentimento. Il bianco e il nero, che in realtà sono due non colori, sono tra le tonalità più usate per la confezione degli abiti e rappresentano due stagioni opposte, una l’estate e l’altro l’inverno o l’autunno, anche se nelle ultime collezioni presentate in tutte le passerelle del mondo questi ruoli sono stati spesso invertiti.

Ma allora che significato hanno queste due tonalità per chi le indossa e cosa si vuole esprimere scegliendo un colore invece di un altro?

Un tessuto bianco suggerisce valori di purezza, candore, pulizia, leggerezza e luminosità. Quando tentiamo di avvicinarci al bianco dobbiamo dire che per prima cosa siamo condotti alla luce come tale, il bianco agisce infatti sulla nostra psiche come un silenzio assoluto, qualcosa che ci da il permesso di non pensare e di rilassare i nostri sensi. Usato anche in cromoterapia, terapia che usa il colore come fonte curativa, il bianco libera dal senso di oppressione e permette a chi lo indossa di esprimere una sensazione di pulito e di ordine.

non colori della moda

Completamente opposto invece è il significato del colore nero, che impone uno stato di gravità, solennità e severità. Assorbe ogni bagliore luminoso e viene eletto come il colore della modestia e della temperanza. Se luminoso, questo esprime senso di eleganza e raffinatezza, specialmente se usato in occasioni ufficiali o cerimonie.

Il nero è particolarmente amato dagli adolescenti che lo usano per esprimere, inconsapevolmente, il momento di passaggio dall’infanzia all’età adulta. Ma è anche il colore prediletto di artisti e stilisti, proprio per la sua caratteristica di esprimere  raccoglimento in se stessi. Faccio l’esempio di Giorgio Armani, che alla fine di ogni defilé ringrazia gli invitati vestito di toni scuri, principalmente in nero e in blu.

Ma allora cosa pensare del grigio, ottenuto dalla mescolanza dei due toni affrontati sinora?

Questo è infatti il colore che esprime in maniera più ovvia l’incontro tra nero e bianco, facendo in modo che chi lo indossa emani quiete, prudenza e riservatezza, cauta e controllata. La persona che ama il grigio ha un indole pacata e non si lascia trascinare dalle emozione o dagli eventi, connubio perfetto tra i significato di bianco e nero.

Questi colori vengono anche usati, almeno in occidente per  identificare due passaggi importanti della nostra vita, come il matrimonio e la morte. Dico in occidente perché solo qui questi assumono tali significati, infatti in Giappone, come in altri parti del continente asiatico, il colore del lutto è rappresentato dal bianco mentre il nero, insieme agli altri colori, viene usato per festeggiamenti ufficiali e altre cerimonie.

E’ fantastico, almeno dal mio punto di vista, notare come bianco e nero assumano per noi diverse connotazioni in base al contesto e al retaggio culturale che ci appartiene. Personalmente sono due tonalità che uso spesso, particolarmente il nero, che a mio avviso resta sempre un evergreen….e concedetemi il gioco di parole…

 

Author: admin

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