AAA Green Act CERCASI DISPERATAMENTE

Crescita economica ed emissioni inquinanti: matrimonio indissolubile?

In un report scritto dall’ex climatologo della Nasa James Hansen insieme ad altri 11 esperti in materia si denuncia che la temperatura globale ha raggiunto un livello che sulla Terra non si vedeva da 115mila anni, dai tempi cioè dell’Eemiano, periodo interglaciale durante cui il livello del mare era di 6-9 metri più alto rispetto all’attuale.

Secondo gli scienziati, sarebbe necessario interrompere da subito l’uso dei combustibili fossili, anche attraverso una tassazione ad hoc, per limitare le emissioni di gas serra. Altrimenti, ammoniscono, “saranno i bambini di oggi a doverne pagare il prezzo”.
(“menomale che Trump c’è…” sembra di sentirli cantare)

Per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, come prevede l’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi, si renderebbe quindi già necessario il ricorso alle cosiddette “emissioni negative”, occorrerebbe cioè togliere la CO2 dall’atmosfera.
Se lo stop ai combustibili fossili arrivasse a breve, per rimuovere la CO2 basterebbero soluzioni semplici come la riforestazione, in caso contrario, si renderanno indispensabili tecnologie complesse e costose.

Le emissioni di CO2 in Italia durante il 2015, secondo Eurostat, sono cresciute del 3,5%, ma il Green act sembra cercarsi invano. E invece rieccolo apparire all’interno della nota di aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza, dove si annota il Green act tra il cronoprogramma delle riforme «in avanzamento».
Orizzonte previsto, entro la fine del 2017…incrociamo le dita!

Ma non ci diamo per vinti ed l’ingegno italiano, come sempre più forte di molte lentezze macro governative, regala costantemente buoni piccoli frutti.
Dalle campagne informative sugli stili di vita per abbattere co2, alle CasaClima,alla bio edilizia.

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Numeri?
24 mila tonnellate di anidride carbonica in meno nell’atmosfera e un risparmio economico di 8,7 milioni di euro grazie all’adozione di nuovi stili di vita, improntati alla sostenibilità ambientale. Sono i risultati del progetto Eco Life, co-finanziato dalla Commissione Ue, che in tre anni di comunicazione e informazione ha coinvolto attivamente 6 mila cittadini, monitorando per 24 mesi l’attività di 1.380 persone.
Partito nel 2013 e con durata triennale, Ecolife è frutto delle idee e del lavoro di 5 soggetti provenienti da mondi trasversali quali l’ambiente, la consulenza tecnico scientifica, l’informazione e il supporto ai cittadini: Legambiente, AzzeroCO2, Deep Blue, ACLI e MDC.

Nel frattempo osservate in fondo alla vostra bolletta elettrica: ogni gestore è obbligato ad indicare il “mix energetico” citando le fonti dell’energia che vi vende.

Ad esempio, EnelEnergia indica:
Mix energetico venduto dall’impresa
dati confrontati 2014/2015

fonti rinnovabili da 63,54% a 59,08%
carbone: da 12% a 13,67%
nucleare: dal 1,60% a 3,26%

mix medio nazionale
fonti rinnovabili: da 43,10% a 41.60%
carbone: da 19% a 19.60%
nucleare: da 4,60% a 5,10%

Il trend verso il carbone e il nucleare è rilevabile.

Eppure, l’ineluttabile non esiste , verrebbe da dire osservando gli standar raggiunti dalla California.

Il risultato ottenuto dalla California nel “disaccoppiare” la crescita economica e l’aumento delle emissioni di CO2 ha dell’eccezionale vista l’importanza e la grandezza dell’economia in questione e soprattutto visto il fatto che lo stato americano, a differenza di gran parte dell’Occidente, registra un segno più che positivo anche nell’andamento demografico associato però ad un calo nella produzione di anidride carbonica pro capite.

Caso singolare ma non unico:
Uno studio realizzato dal World resources institute sulla base di dati raccolti da enti non sospetti di simpatie ambientaliste come Fondo monetario internazionale e Bp, certifica infatti che dal 2000 ad oggi sono state ben 21 le economie capaci di centrare questo obiettivo. In rigoroso ordine alfabetico vanno dall’Austria all’Uzbekistan. Alla lettera I c’è l’Irlanda (Pil +47%, emissioni -16%), ma …sorpesa? non c’è l’Italia.

Author: admin

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