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a cura di Daniela Proietti

Nel grande marasma che si respira nella nostra società e nel mondo intero, nascono realtà che ci fanno ben sperare riguardo ad un economia più florida che però rimane sensibile all’ambiente che ci ospita.

Realtà molto vicine a noi ed il Friuli diventa precursore di nuovi modi di concepire le abitazioni, dalla casa costruita interamente in legno agli appartamenti progettati in modo tale da produrre interamente il fabbisogno energetico ed idrico a favore di chi li abita, dove sofisticati computer monitorano costantemente i consumi per portare al massimo il risparmio.

A Trieste infatti nasce un progetto unico nel suo genere grazie alla collaborazione di una società di costruzioni e il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Navale dell’Università di Trieste. Il progetto intende dunque offrire la possibilità di acquistare una casa conoscendone in anticipo i costi di mantenimento con la garanzia che un eventuale sforamento dei consumi, se non determinato dall’imperizia del proprietario, sarà rimborsato dall’impresa costruttrice.

Non è fantastico? Entriamo così in una nuova era ma quali soluzioni sono state impiegate per ottenere simili prestazioni in termini di risparmio energetico? Fattori tecnologici ed ambientali fanno sì che la casa-laboratorio si autoalimenti, producendo da sé la quasi totalità del suo fabbisogno energetico, inoltre piccoli ma importanti accorgimenti durante la costruzione hanno permesso di rendere l’abitazione a prova di sprechi, come le finestre a doppio vetro e l’isolamento termico avuto grazie alla posizione intelligente dell’abitazione.

Rimaniamo in regione, nello specifico in Carnia dove nasce una casa realizzata con legno interamente locale, proveniente dalle foreste della Val Pesarina, gestite in modo sostenibile secondo parametri stabiliti. Si tratta di un esempio concreto e virtuoso di salvaguardia dell’ambiente e dell’economia locale. Non è solo una casa salubre, a scarso impatto ambientale e con ridotti costi di gestione, ma è anche una casa bella da vivere, perché piacevole alla vista, al tatto, all’olfatto e all’udito e tutto questo a costi decisamente inferiori rispetto a quelli previsti per una casa standard.

Ma il Friuli non è l’unica regione a spingere verso un economia più green e consapevole, a Milano infatti si sta sviluppando un progetto che porterà alla produzione di Biometano e Biogas grazie al riciclo delle acque fognarie. Dei sofisticati sistemi raccolgono le acque di scarto e le trasformano in preziosa risorsa energetica a bassissimo impatto ambientale e a costi per l’utente più che dimezzati.
Stiamo finalmente prendendo esempio da paesi che da anni utilizzano questi sistemi ma vorrei sottolineare che non è un caso che molti degli ingegneri impegnati nella realizzazione di questi impianti siano giovani italiani.

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