@KidVikk

L’artista di copertina di questo numero è una instagrammer che, grazie al suo stile sognante e distintivo, è riuscita ad arrivare ad avere oltre trentamila follower su Instagram. Insomma: una persona che riceve molti “mi piace”. :)

Mi chiamo Vittoria, per tutti Viki, e sono nata a Cremona nel 1975.
Mi sono diplomata al liceo artistico e laureata in pittura all’accademia di Belle Arti di Brera. Insegno fotografia e grafica in un istituto tecnico per la grafica e comunicazione di Cremona.

Da sempre amo l’arte in tutte le sue forme e da diverso tempo mi dedico all’editing fotografico, ho partecipato a diverse mostre e ho collaborato alla creazione e produzione di una pubblicazione d’arte.
Mi sono avvicinata ad Instagram solo un paio d’anni fa ma, ma solo dopo essere stata seleziona per il Weekend Hashtag Project mi ci sono davvero appassionata.

kidvikk

In un primo momento pubblicavo solo foto istantanee, mentre dal mese di settembre 2015 ho deciso di editare una delle mie immagini rielaborate.
La foto è piaciuta, da allora, quasi ogni giorno ne posto una che elaboro appositamente (decido il tema in base a dove mi trovo, come mi sento o se voglio esprime qualcosa che mi gira per la tesa).

Questa produzione di immagini a volte diventa un tantino impegnativa, ma mi appaga molto e soprattutto mi diverte. Un’altra cosa bella del social è la sinergia che nasce tra le persone, per esempio mi piace molto collaborare con altri utenti nella produzione di immagini. Nel mio profilo Instagram alterno mobile photography pura a rielaborazioni tramite Photoshop di foto scattate con smartphone.

Le mie fonti di ispirazione arrivano sempre da elementi che si interfacciano in opposizione. Ad esempio gli elementi ARIA/TERRA/ACQUA/FUOCO, il loro incontro e il manifestarsi della loro opposizione: terra e fuoco, aria e acqua, pesantezza e leggerezza.

L’idea che sta alla base delle mie composizioni è quella di fare TABULA RASA attorno al soggetto che, di volta in volta, scelgo come principale, andando a sgretolare il contesto che lo circonda, ricreandone da zero uno nuovo che darà vita ad un’ambientazione immaginaria.

Un edificio storico imponente e pesante si ritrova come per magia in uno spazio svuotato e ripulito, in un ovunque fatto di leggerezza, dove l’aria – quale elemento sospeso o volante – e l’acqua – elementi quali nuvole e nebbia – lo facciano quasi levitare, con l’intento di regalare quasi un sospiro di sollievo.
Focalizzo l’attenzione solo su ciò che mi interessa, in modo tale che questo elemento così isolato risulti sempre “a fuoco”, un po’ come succede durante un sogno in fase onirica o durante il processo che può fare un “pensiero” nel momento in cui prende la sua forma.

Quando pensi ad un soggetto, non lo vedi come se fosse sempre in primo piano, mentre il resto si perde come se fosse sfocato, immerso nella nebbia o tra le nuvole? Ecco, a me capita così, ed è proprio questo che voglio rappresentare!
Un’elaborazione può essere composta da almeno 3 scatti e l’utilizzo di Photoshop si limita a scontorni, aggiustamenti cromatici e aggiunta di qualche sfumatura, quindi niente di trascendentale!

colonie-padane

Author: admin

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